
I buoni propositi di postare più spesso sono andati persi, per motivi più o meno validi. Ma eccomi qui, nuovo post, nuova ricetta.
Ho qualcosa da raccontarvi, non proprio una cosa allegra stavolta. Lo scorso mese ho passato due settimane allo IEO (Istituto Europeo di Oncologia) dove mia madre ha subito un’operazione chirurgica. E’ difficile da spiegare cosa si prova, è come se la vita ad un certo punto si fermasse e prendesse un corso diverso, quasi in sospeso rispetto alla normale vita di ogni giorno.
L’Istituto è quanto di meglio ci sia in Italia e quello che colpisce non è solo l’alta professionalità, ma l’umanità del personale, dagli infermieri ai chirurghi. Il paziente al centro della cura non è solo uno slogan allo IEO, ma è quello che permette al paziente di sentirsi realmente una persona e non un munero.
Tornata a casa, ripreso contatto con la realtà di ogni giorno, ho controllato la posta (elettronica ovviamente) ed ho trovato una mail in cui mi si chiedeva se volevo aderire ad una iniziativa promossa dalla Fondazione Veronesi, “le tappe della salute“. Durante il Giro d’Italia, in occasione di ogni tappa, sono state comunicate le caratteristiche legate ad una regione o ad un luogo specifico in ambito medico-scientifico, assieme alle “ricette della salute” del giovane chef ricercatore Marco Bianchi. Il tutto in linea con l’impegno della Fondazione Veronesi nei campi della prevenzione e dei corretti stili di vita, poichè l’alimentazione e la cucina sana sono componenti essenziali della nostra salute.
Il mio blog nel suo piccolo aderisce all’iniziativa e sostiene la Fondazione Veronesi, che tramite la ricerca, la prevenzione e la divulgazione si pone come obiettivo il miglioramento della qualità della vita.
Adesso passiamo alla ricetta. Ho scelto il merluzzo alle nocciole e curry, anche se non è un pesce che amo particolarmente. In questa variante acquista un sapore diverso, ideale sarebbe, come propone anche lo chef, accompagnarlo con della maionese vegana.
Ingredienti
- 500 g di merluzzo pulito
- 200 g di nocciole tritate
- 3 cucchiai di farina di riso
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di curry
- pepe e sale

Dopo aver acceso il forno a 200 gradi, miscelate in una terrina le nocciole tritate con la farina di riso e il cucchiaino di curry.
Prendete il merluzzo e passatelo per bene nella terrina e quindi adagiate i filetti di merluzzo sopra una teglia che avrete foderato con carta da forno. Completate il tutto oliando leggermente la superficie dei filetti “nocciolati” e spolverizzando con pepe e sale.
Infornate per circa 20 minuti (dipende dallo spessore dei filetti di merluzzo) a 200 gradi.
Lo chef ci spiega perchè fa bene questo piatto!
Le nocciole sono una ricchissima fonte di vitamina A e apportano bellezza e lucentezza alla pelle e agli occhi, come tutti i frutti e gli ortaggi trattati nel capitolo degli «arancioni». Ovviamente la quantità è modesta rispetto ai «grandi» della vitamina A, ma la nocciola vince il secondo premio tra la frutta secca, con 30 microgrammi per ogni 100 g di frutto senza guscio. Le nocciole, come tutta la frutta secca, sono un alimento molto ricco di «grassi buoni», tra cui gli Omega-6, ma l’eccezione è la presenza di Omega-3 (di solito presenti nel pesce e nelle alghe marine), ovvero quei particolari grassi che aiutano a prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari e aiutano ad abbassare l’eccesso di colesterolo circolante. Digeribili più di ogni altro frutto oleoso, sono una delle varietà di frutta secca più ricca di vitamina E, l’antiossidante per eccellenza. Le nocciole sono inoltre un’ottima fonte di selenio (un minerale che previene l’invecchiamento cellulare) e di flavonoidi, la cui funzione e` quella di svolgere una forte azione antinfiammatoria, antivirale e che aiuta a prevenire l’insorgenza dei tumori.
Contengono inoltre fitosteroli, sostanze ritenute importanti per la prevenzione delle malattie cardiovascolari; a questo proposito un recente studio scientifico ha dimostrato che un uso regolare di nocciole è in grado di abbassare i livelli di colesterolo LDL (il colesterolo «cattivo») e di trigliceridi.
Potete trovare queste ed altre utili informazioni sui libri di Marco Bianchi: “I Magnifici 20” e “Le ricette dei Magnifici 20”, editi da Ponte delle Grazie (Il lettore goloso di Allan Bay).

Ed eccoti di nuovo qui finalmente!Complimenti per questo post che non è bello solamente per la ricetta e le foto che hai fatto, ma anche per il suo bel significato e per il piccolo contributo che dona per una causa così importante!
Grazie Concy, di tutto! ;)
Bellissima, questa tua iniziativa.
Coraggio, per la tua mamma, e per te che la sosterrai nella sua battaglia!
Un abbraccio grande!
Patrizia
Grazie Patrizia, in effetti è una vera e propria battaglia, ma quando non si è soli si può affrontare meglio. :)
ma ho letto nel tuo “chi sono” che sei alle prime armi… complimentissimi!! io sono alle prima armi con il blog e non faccio le foto bellissime che hai messo tu! brava a presto monny!
Grazie, gentilissima. Adesso il blog ha un anno, ma non faccio la fotografa di professione, quindi sempre alle prime armi mi sento! :)
..fantastici quei libri! li ho anche io. Il primo l’ho letto tutto d’un fiato, il secondo stazione nuovo sul comodino..
Sono contenta di averti trovata!
A presto,
ciao
Sissa
Provvederò a comprare anche il primo, per adesso studio qualche nuova ricetta! :)
Condivido in pieno la tua scelta di aderire a questa bellissima iniziativa della Fondazione Veronesi. Le foto sono veramente bellissime e rendono bello anche il merluzzo che poveretto bello proprio non è (anche se il mio giudizio è decisamente influenzato dai miei gusti!) ;)
Riguardo al merluzzo sono con te! Prima o poi proviamo la ricetta con il grano saraceno, che staziona nella credenza!!! :P
In bocca al lupo e un grande abbraccio!!!
Crepi! Grazie mille! :)
Ciao! anche a motivo del nostro lavoro, abbiamo aveuto spesso contati con questo istituto di ricerca. Le sperimentazioni sono in corso ed è importante il contributo di tutti per proseguire…
ottimo il tuo merluzzo: semplice, ma molto speziato e croccantino!
da fare insomma!
baci baci
Grazie :)
Davvero una bella ricetta, sfiziosa!
:)
Tesoro, bello ritrovarti e leggerti… spero tua mamma stia meglio e brava nel promuovere la fondazione Veronesi e sensibilizzare chi ti legge su un argomento così importante… la nostra salute comincia anche dalla tavola poi!
un abbraccio
Le cure sono lunghe, ma va bene. Siamo ottimisti.
Grazie :)
Bello sapere che esistono ancora medici e infermieri che svolgono il loro lavoro come una missione e non solo come routine! Auguro alla tua mamma tutto il bene del mondo.
Dovremmo ricordarci più spesso che quello che mangiamo è lo specchio di come sarà la nostra salute!
Auguri!
Fortunantamente esistono anche queste realtà.
Grazie mille :)